Il Catanzaro presenta il nuovo allenatore Dionigi: "E' una grande occasione"

Catanzaro, Lunedì 09 Ottobre 2017 - 14:46 di Redazione

La società chiede scusa ai tifosi per il derby di sabato, Lo fa per voce del presidente Floriano Noto, nel giorno della presentazione del nuovo allenatore Davide Dionigi, dopo l'esonero di Alessandro Erra.

Maglione ha voluto mettere chiarezza su quello che fa la società raccontando la verità rispetto a quanto letto e detto in queste settimane.

"Fino al match con l'Akragas Erra non è mai stato in discussione. Mai Doronzo ha sponsorizzato altri allenatori come è stato scritto. Dopo quella gara abbiamo parlato ed abbiamo espresso delle perplessità sull'organizzazione di gioco della squadra. E abbiamo cercato un profilo di un allenatore che potesse cercare di valorizzare le potenzialità, se ci sono, di questa squadra. Se ci sono e se non ci sono ci assumeremo le responsabilità. Volevamo un allenatore fortemente motivato - ha detto Maglione. Si può vincere o perdere ma si esce a testa alta.

Ci serviva un allenatore che volesse esplorare le qualità a disposizione e che faccia chiarezza sulle potenzialità della squadra. D'Angelo sponsorizzato da Doronzo o altri da me, mai esistito. Torrente in pole position, ma lui è venuto in Calabria un lunedì sera, mi ha chiamato Doronzo dicendo che Torrente voleva prendere un caffè con noi. Il caffè lo pagai io, Torrente doveva vedere il Cosenza, aveva un accordo con loro. Doronzo lo ha raccontato anche ad Erra per correttezza. 

Vicenda Toscano: siamo fuori logica, il Catanzaro non offre contratti triennali in questo momento. Toscano stava due posti a fianco a vedere Rende-Catanzaro. Lui abita là. A fine primo tempo ci siamo incontrati e ci siamo dati appuntamento. Sapevo che lui avrebbe voluto allenare il Cesena. Finita la partita, per rispetto, ho comunicato l'esonero ad Erra. Quando ho incontrato Toscano con Doronzo abbiamo solo "cazzeggiato" di calcio. In quelle ore notturne a me e a Doronzo è venuto fuori il profilo di Davide Dionigi e lo abbiamo chiamato alle 7.45 di domenica mattina. Alle 18 dello stesso giorno Dionigi era negli uffici di Noto. Dunque, farci passare per persone che fanno casting di allenatori non ci sta bene. Se abbiamo sbagliato lo vedremo e chiederemo scusa. Ma Dionigi è stata la nostra prima ed unica scelta".

Schiettezza ai massimi livelli da parte della società, poi la parola a Dionigi.

"Ho una grande possibilità, - dice il nuovo allenatore Dionigi -. Sono pragmatico e dico quello che penso. Ho conosciuto tanti in questi anni, ma con questa società ho avuto un feeling e spero di iniziare presto. Dico grazie per questa occasione".

"La storia di un allenatore è solo sulla carta, il resto rimane nel mio bagaglio tecnico ed umano di allenatore. Questa è una squadra che conosco da fuori, ma un conto sarà vederli da vicino. Non mi piace parlare di chi c'era prima di me. E' successo anche a me e serve rispetto. Da quello che ho visto da fuori stuzzica riuscire a cambiare le cose. Spero di riuscirci con il mio staff. Devo scoprire da dentro le cose, quindi cercheremo di adattarci tutti sul lavoro che andremo a fare. Abbiamo un'idea di gioco a cui va abbinata una condizione atletica che dovrò valutare in due/tre settimane. A volte si riesce da subito a cambiare, a volte ci vuole tempo. Lavoreremo su intensità e coesione di gruppo. E' difficile dire quanto tempo ci vorrà. Quando si subentra vanno valutati tanti aspetti, quello fisico, tattico  caratteriale. All'inizio si lavora sulla testa ma è il campo che fa la differenza, anche nella testa." 

Una valutazione poi Dionigi la fa sulla rosa: "L'attacco che ha il Catanzaro per questa categoria è un lusso. Bisogna assemblare le caratteristiche, ma mi dà la possibilità di giocare con le tre punte. Faccio fatica a parlare dei singoli di questa rosa, però ha individualità tecniche, fisiche e mentali. Conosco Letizia e Falcone che ho allenato, ho giocato con Nordi ed Infantino mentre ero sul viale del tramonto. Gli altri li conosco. Ci sono giocatori che hanno uno spessore tecnico importante".

Torna a parlare il presidente Noto. 

"Il Catanzaro non è ultimo in classifica. Quest'anno è un anno di transizione, dobbiamo divertire. Sabato sera mi sono intossicato perchè non ho visto gioco. Qualcuno ha scritto che se Infantino segnava il 2-1 il destino di Erra forse cambiava. Io dico che non mi sarei divertito lo stesso e il pensiero non sarebbe cambiato. Dobbiamo toglierci le soddisfazioni. Dovevamo vincere i derby ma ne abbiamo persi quattro. Sabato ero incavolato, c'erano 700 tifosi che hanno fatto sacrifici e doveva essere una partita dignitosa che io non ho visto. Le conferenze stampa del post partita mi hanno poi irritato ulteriormente. Una piazza che porta settemila tifosi allo stadio deve essere stabilizzata. I tifosi devono vedere la voglia di vincere. Già con l'Akragas abbiamo vinto ma non ero contento. Siamo stati trasparenti, Erra sapeva. Io ci sono rimasto male anche per l'esonero, fare il "killer" non è bello nella vita. Ma il nostro obiettivo è quello di un anno di transizione, abbiamo una squadra di elementi molto validi e possiamo divertirci e dire la nostra anche con le più grandi. Dionigi mi ha detto che entrava in campo sempre per vincere e noi vogliamo la stessa cosa. Se c'è l'impegno va bene anche la sconfitta. Ma si esce a testa alta".

 



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