Liceo, strada dissestata. L'attacco dei Cittadini liberi e attivi

Girifalco, Giovedì 06 Settembre 2018 - 19:25 di Redazione

A partire da oggi mancheranno esattamente una decina di giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Stando così le cose, a Girifalco non si capisce bene se l’anno scolastico inizierà nella originaria struttura vicino all’ex manicomio, oppure no. La confusione regna sovrana! Anche perché i primi ad essere confusi, dopo le dichiarazioni poco prima della fine di agosto fatte a mezzo stampa dal vice sindaco che annunciava in pompa magna l’avvio dei lavori sulla strada che conduce al liceo, sono proprio gli stessi studenti. In quell’occasione il vice di Cristofaro pubblicamente aveva sostenuto come fosse stato concesso l’appalto per la risistemazione della strada che conduce al liceo, ma a tutt’oggi, tali lavori sono ancora belle e fermi. Peraltro, se la situazione permarrà questa, è del tutto evidente che qualcosa osti i lavori tanto propagandati dal numero due dell’amministrazione comunale. Non sarà che ancora, su quest’arteria, viga il sequestro da parte della Procura? E, ad ogni buon conto, non è ragionevole supporre che fin quando tale sequestro rimarrà in vigore, - se è questo il problema - nulla, ma proprio nulla, potrà essere realizzato su questa via. Il tutto quand’anche fosse finalizzato all’interesse di quegli stessi studenti che insieme alle loro famiglie si opposero non più tardi di 11 mesi fa circa al rientro nella struttura dove frequentavano regolarmente le lezioni. Perché, nel frattempo, allora, non si mette nero su bianco su questa vicenda e si rendano edotti studenti e le loro famiglie, oltreché l’intera cittadinanza? Ed infine, ciò che c’interroga la coscienza, è perché, come mai, si annunci e si facciano i relativi passaggi per la concessione di un appalto quando su questa zona non si sarebbe potuto far nulla, se non prima l’area venga dissequestrata? Di certo, la vicenda dell’anno scorso, purtroppo, ci fa pagare pegno, giacché sono calate le iscrizioni nel nostro polo scolastico. Quel che accadde l’anno scolastico passato non può, né deve passare inosservato. Perché nello scongiurare, ovviamente, il ripetersi di quegli eventi calamitosi che hanno poi concorso a provocare ciò che è sotto gli occhi di tutti, non possiamo in ogni caso pensare di rifare le stesse cose. E poi non ci resta che registrare l’ennesimo fallimento di una mala politica volta a non guardare in faccia alla realtà e alle conseguenze scellerate di scelte come quelle dell’anno scorso che sono state soltanto foriere di problemi su problemi. Beninteso, qui, non si vuol dire che le cose andranno per forza di cose nel modo in cui sono andate, perché non vogliamo essere per l’ennesima volta essere tacciati di allarmismo sociale, ma date le premesse e i fatti succeditisi, tutto ciò dovrebbe far ritenere a politici poco avventati e a dirigenti scolastici che abbiano a cuore le sorti della scuola e soprattutto degli studenti, che situazioni – lo ripetiamo - come quelle verificatesi lo scorso anno scolastico, non abbiano più a ripetersi.  

 

Foto repertorio



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